Perché questo blog?

Perché iniziare a scrivere un blog alla mia età?
“Per vanità! Per essere al centro dell’attenzione! Per demenza senile!” Potrà dire qualcuno.
In realtà semplicemente perché sono stanca.
Stanca di vedere, ascoltare, subire, assistere, a volte anche un po’ vigliaccamente, allo svolgersi della vita quotidiana nel territorio in cui vivo senza avere il coraggio di dire apertamente come la penso.
Sì, è vero. Direte voi: “A chi può interessare che cosa pensa una signora un po’ sovrappeso, in là con gli anni, prossima alla sospirata pensione senza quota 100, che tra un po’ non avrà altro da fare che accudire i suoi gatti?”
Ma sì, forse è meglio rimanere persone educate, assuefatte al clima soporifero di un’improbabile bonaccia che rende le acque del lago lisce come l’olio, anzi, asservite all’andazzo generale che induce la gente a lasciar correre, perché tanto… le sorti della cosa pubblica andranno come devono andare, qualunque cosa si faccia, o si dica.
E invece no!
Improvvisamente qualche tempo fa una vocina ha cominciato a ronzarmi nelle orecchie: “Io mi dissocio!” Continuava a ripetere.
Dissociarsi da che cosa?
Dal dire sempre di sì, dal tacere, dall’assistere in silenzio alle ingiustizie, dal dover mangiare la stessa minestra altrimenti essere costretti a saltare dalla finestra. Insomma: forse è tardi e non ho più né l’età né la forza fisica per fare politica attiva, ma voglio almeno togliermi la soddisfazione di dimostrare che la libertà di opinione esiste, eccome!
E non si deve aver paura di continuare a cercare la verità, di voler capire con la propria testa, senza lasciarsi condizionare da chi grida più forte o da chi è capace di affascinare usando l’arma della persuasione, più o meno occulta.
Ecco: voglio proprio mettermi nei panni di quel ragazzino che, assistendo al passaggio di un corteo regale, si accorse che qualcosa non andava e si mise a strillare: “L’imperatore è nudo!”