Insomma ragazzi, la competizione elettorale è finita, ma ci sono ancora ancora attriti che provocano scintille, le quali, con queste temperature al di sopra della media, rischiano di provocare incendi ingovernabili.
Da quest’impasse si rischia di non uscirne, a meno che non si decida di usare una certa dose di buona volontà per imparare a leggere senza pregiudizi e soprattutto in totale autonomia di pensiero, le opinioni altrui.
Sì, lo so che ci sono altre notizie, sicuramente più appetibili di una sciocca polemica sulle trote, condotta coi toni delle dispute tra comari di paese, ma questa volta non posso proprio lasciar perdere.
E tra le comari mi ci metto io per prima, così evitiamo le accuse di aver dato della donnicciola a coloro che si dovessero sentire chiamati in causa da queste mie riflessioni.
Dopo questa premessa, faccio un passo indietro:
Maggio 2019 – il consigliere regionale Giacomo Cosentino visita l’incubatoio ittico “La Madonnina” di Maccagno con Pino e Veddasca, la cui sopravvivenza è messa a dura prova a causa di una progressiva mancanza di sostegno economico da parte degli enti preposti.
17 Maggio 2019 – il settimanale locale “L’eco del Varesotto” dà la notizia della visita, corredando l’articolo con una foto del consigliere Regionale tra un gruppo di persone, tra le quali, del tutto casualmente, alcuni esponenti di una delle due liste in lizza per la guida del paese alle imminenti elezioni amministrative
21 Giugno 2019 – il quotidiano online “Luino Notizie” e la testata cartacea “La Prealpina” pubblicano un articolo in cui si ribadisce la situazione critica dell’incubatoio.
22 Giugno 2019 – La competizione elettorale è terminata, perciò scrivo una lettera a “Luino Notizie” e a “Prealpina” in cui, a margine della vicenda riguardante l’incubatoio, denuncio uno spiacevole episodio avvenuto qualche giorno dopo il 17 maggio, ancora in piena campagna elettorale, cioè l’affissione sul muro dei bagni pubblici di Maccagno con Pino e Veddasca della foto pubblicata su “L’Eco del Varesotto”, corredata della seguente didascalia: “La merda al suo posto”.
25 giugno 2019 – Le mie riflessioni vengono pubblicate da Luino Notizie, con la replica del sindaco Fabio Passera, il quale insinua che le mie parole sottintendano la maliziosa intenzione di attribuire alla sua amministrazione la paternità del gesto. Da che cosa possa averlo dedotto non è dato di sapere…
27 giugno – Sul medesimo quotidiano online compare un articolo dell’A.S.D. Pescatori dell’Alto Verbano dal titolo “No alla politicizzazione dell’incubatoio di Maccagno”, in cui mi si accusa di non aver capito che la campagna elettorale è finita e di aver cercato di trascinare l’Associazione in una provocazione (politica? Boh!?)
Forse l’ondata di caldo improvvisa impedisce di mettere a fuoco le parole, perché si appanna la vista a causa del sudore, pertanto dovrei essere indulgente e lasciar correre, ma sinceramente mi sono stancata di vedere stravolti i miei pensieri, gettati invece in pasto alla libera interpretazione di chi magari legge solo i titoli e non va a leggersi o rileggersi i testi.
Mi sono stancata di essere accusata di strumentalizzazioni, perché il mio nome non compare in alcuna lista, elettorale o meno, né tra i membri di alcuna associazione politicizzata o meno. Non percepisco denaro se non dallo Stato, che è il mio datore di lavoro e non ho a che vedere con alcun ente locale, né devo difendere gli interessi di parenti o affini.
Ecco, qui di seguito, la replica che avrei desiderato fosse pubblicata in risposta a questi attacchi ingiustificati se ci fosse stata la possibilità di ottenere spazio sulle testate locali, che, comprensibilmente sono impegnate in questo periodo a diffondere notizie più interessanti e di interesse turistico.
L’affido dunque al mio blog personale e al mio podcast, sui quali non ho bisogno di chiedere il permesso per manifestare le mie opinioni.
Chiedo scusa in anticipo a coloro i quali, non avendo seguito questa telenovela, avranno difficoltà a ricostruirne le fasi, ma che invito, se ne avessero voglia, a leggersi i vari articoli apparsi su Luino Notizie.
Ecco il testo della mia replica all’Articolo “No alla politicizzazione dell’incubatoio”
“Evidentemente saper leggere e comprendere ciò che si legge sono due cose ben diverse.
Ho riguardato con attenzione il mio scritto sull’affissione di una foto oltraggiosa nei bagni pubblici di Maccagno Superiore, dopo aver appreso, con mia grande sorpresa, la replica dell’A.S.D. Pescatori Alto Verbano.
Vorrei dunque precisare alcune cose:
- Proprio perché la campagna elettorale è finita ho ritenuto doveroso segnalare l’increscioso episodio, che peraltro non coinvolge l’A.S.D. Pescatori Alto Verbano, ma l’utilizzo che è stato fatto di una foto scattata dal cronista dell’Eco del Varesotto a completamento di un articolo sulla visita degli esponenti regionali all’incubatoio
- Non ho minimamente menzionato l’amministrazione maccagnese, né altri enti in merito all’aiuto o meno nei confronti dell’Associazione
- Le tre ipotesi da me formulate nel mio articolo si riferivano alle probabili intenzioni del “buontempone” autore del gesto, quello sì, effettuato in campagna elettorale, che poteva essere segnalato subito, ma che si è preferito tacere proprio per evitare strumentalizzazioni
- La segnalazione dell’episodio riguardante la foto appesa ai bagni pubblici intendeva unicamente portare a conoscenza della gente che ci sono “buontemponi” che si divertono a mettere zizzania tra i cittadini
- Non sono la portavoce di alcun gruppo politico, ma semplicemente una comune cittadina stanca di assistere ad episodi incresciosi che avvengono nella comunità in cui vivo da 40 anni e intenzionata ad abbattere il muro di omertà che purtroppo esiste anche nelle piccole realtà come la nostra
Appare dunque evidente che da parte mia non c’è stata alcuna intenzione maliziosa, né tentativo di strumentalizzazione politica della situazione in cui si trova l’incubatoio.
Anzi: mi pare proprio di aver esortato i cittadini (non le realtà politico/amministrative) a non strumentalizzare la situazione, ma ad adoperarsi per sostenere i volontari dell’Associazione.
Ho anche sottolineato che la presenza di esponenti della lista “Idea Comune” era del tutto casuale e che il prof. Bernasconi, autore dell’articolo pubblicato sull’Eco del Varesotto, non li aveva menzionati proprio perché ci si trovava in piena campagna elettorale.
Non credo proprio di aver “abboccato” ad alcuna esca, ma penso sia mio diritto praticare la cittadinanza attiva segnalando episodi di inciviltà che questa volta hanno coinvolto, del tutto casualmente, i volontari dell’incubatoio, ma la prossima volta potrebbero coinvolgere altre situazioni.
Con questa mia replica considero chiuso l’incidente, invitando però chi mi legge e/o mi leggerà, a farlo con attenzione, senza pregiudizi e soprattutto in totale autonomia, perché a questo punto sono io a sospettare una strumentalizzazione dell’episodio”.